Mense scolastiche
MENSA SCOLASTICA
Finalità del servizio
Il servizio, presente in tutte le scuole del territorio, risulta di fondamentale importanza per supportare “contratti formativi” sempre più ricchi ed articolati, che vanno incontro alle esigenze delle famiglie.
La finalità, inoltre, è quella di insegnare ai bambini un regime nutrizionale il più possibile corretto e sano, nell’ottica dell’apprendimento di una corretta educazione alimentare.
Il servizio di mensa scolastica, per i prossimi tre anni scolastici, verrà gestito dalla Ditta Gemeaz Cusin, che utilizzerà a tal fine un centro cottura nella zona industriale di Brescia.
Il menù proposto viene definito tenendo conto delle Linee Guida emanate dalla Regione Lombardia nonché delle indicazioni fornite dal servizio Asl competente; tali disposizioni costituiscono garanzia di un giusto equilibrio nutrizionale e accostano i bambini/e a gusti e pietanze diverse.
In particolare, proprio per far sì che la mensa consenta di tradurre nella pratica le indicazioni che in molti casi gli alunni hanno modo di conoscere mediante percorsi di educazione alimentare, eventuali variazioni al menù vengono consentite esclusivamente per ragioni di carattere sanitario e non per questioni di puro “gusto”, così come stabilito appunto dalle suddette disposizioni.
Particolare attenzione viene prestata alla scelta delle materie prime.
Già nel capitolato speciale che regola il servizio, predisposto dall’ufficio competente, con l’ausilio di un consulente esperto in scienze dell’alimentazione, vengono date indicazioni precise circa le caratteristiche di alcune pietanze (es. prosciutto cotto senza polifosfati, olio d’oliva extravergine, carne di produzione garantita e controllata ecc…) e la rotazione con cui proporle ai bambini.
E’ stato inoltre previsto l’utilizzo di prodotti biologici quali la pasta, la passata di pomodoro, alcuni insaccati e formaggi ecc…
Modalità di gestione
Il servizio mensa presso le Scuole Primarie, la Scuola Secondaria di Primo Grado e le Scuole dell’Infanzia Statali viene gestito mediante appalto affidato ad una ditta esterna.
Per la sola mensa della Scuola Primaria di Ronco il servizio viene gestito dalla Fondazione “Scuole dell’Infanzia Enti Morali di Gussago” utilizzando la cucina della Scuola dell’Infanzia di Ronco, adiacente alla Scuola Primaria.
Tutte le scuole possono contare su un refettorio adeguato e su un servizio in pluriporzione, con la sola eccezione della Scuola Secondaria di Primo Grado che continuerà ad usufruire di un servizio in monoporzione, confezionato in stoviglie a perdere in quanto l’esiguo numero di utenti (mai oltre i 12) ed il fatto che sia un solo giorno alla settimana non hanno mai reso conveniente procedere all’adeguamento dei locali, necessario per passare al pluriporzionato.
L’assistenza durante la consumazione del pasto viene garantita dal personale insegnante integrato, nel solo caso della Scuola Primaria, da personale incaricato direttamente dal Comune attingendo all’appalto con la cooperativa Progetto Vita che gestisce il servizio di assistenza per l’autonomia e la comunicazione a favore degli alunni in situazione di handicap (vedi paragrafo relativo).
In tutte le scuole l’acqua viene garantita mediante erogatori, forniti dalla Ditta Acquaviva, collegati alla rete idrica e dotati di filtri di depurazione.
Tale scelta costituisce il compimento di un percorso passato dalla bottiglia da 1,5 litri e dai boccioni e risponde alla volontà espressa di eliminare il consumo ed il riciclaggio di plastica in un’ottica di rispetto e salvaguardia dell’ambiente.
La qualità del servizio è costantemente monitorata, oltre che dall’ufficio comunale, dalla Commissione Mensa, composta da rappresentanti di genitori ed insegnanti ed integrata, all’occorrenza, da professionalità specifiche; la Commissione effettua durante l’anno scolastico assaggi presso tutti i plessi, controlla la congruenza del menù rispetto ai pasti effettivamente consegnati, il livello di accettazione delle pietanze da parte dei bambini, effettua in ultimo sopralluoghi anche presso il centro di cottura.
Destinatari
Possono accedere al servizio mensa della Scuola dell’Infanzia tutti coloro che la frequentano.
Per quanto riguarda la Scuola Primaria, qualora il numero degli iscritti superi il numero di posti, definito dalla scuola in base al numero di gruppi mensa attivabili di anno in anno in rapporto alla dotazione organica fornita, è prevista la creazione di una lista d’attesa.
Le richieste di iscrizione al servizio vengono raccolte secondo le scadenze comunicate alle famiglie dall’ufficio pubblica istruzione e comunque non oltre la settimana precedente l’avvio dell’anno scolastico.
La graduatoria viene stilata applicando i seguenti criteri di priorità, stabiliti dal Consiglio di Circolo:
1. minori in situazione di handicap;
2. minori iscritti alla settimana corta;
3. minori appartenenti a famiglie in carico al servizio sociale comunale o comunque che versano in particolari condizioni socio-economiche o familiari, debitamente documentate;
4. minori appartenenti a famiglie in cui entrambi i genitori, o l’unico genitore esistente, certifichino di essere lavoratori. L’autodichiarazione dello stato di lavoratore deve comprendere anche i dati del datore di lavoro e l’indicazione dell’orario di servizio.
A parità di condizioni viene garantito il servizio seguendo questi ulteriori criteri:
distanza della residenza dalla sede scolastica
numero di figli in età pre-scolare e scolare
Per quanto attiene alla Scuola Secondaria di Primo Grado il numero di iscritti, sempre molto basso, è compatibile con la disponibilità di posti.
Compartecipazione degli utenti al costo
Con deliberazione di Giunta Comunale è stata definita la compartecipazione degli utenti al costo del servizio che, nello specifico, oltre a prevedere quote differenziate con riferimento alle soglie ISEE, fissa una compartecipazione minima pari al 15% per la Scuola dell’Infanzia e al 20% sia per la Scuola Primaria sia per la Scuola Secondaria di Primo Grado.
Per tutti gli ordini di scuola,la quota da corrispondere mensilmente è definita con riferimento al numero di pasti mediamente consumati.
E’ previsto un conguaglio a fine anno in modo da riportare la coincidenza fra i pasti effettivamente consumati ed i pasti pagati. Al fine di agevolare le famiglie, evitando conguagli eccessivamente alti o, al contrario, pagamenti anticipati di pasti non fruiti per assenze prolungate, viene data la possibilità, a scadenze predefinite, di ottenere un ricalcolo della quota media o la sospensione del pagamento di una o più mensilità. Il costo del pasto viene addebitato a tutti gli alunni iscritti alla mensa e presenti a scuola, indipendentemente dal fatto che si fermino o meno a mangiare. Sono esonerati dal versare la quota soltanto coloro che si assentano per giustificati motivi di carattere sanitario.
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