La patente a punti

La patente a punti è il meccanismo introdotto in Italia a partire dal 1 luglio 2003 attraverso il quale, ad ogni conducente di un veicolo, viene attribuito un punteggio (inizialmente 20 punti) che viene decurtato in caso di infrazioni.
All'esaurimento dei punti disponibili per conservare la patente è necessario superare nuovamente l'esame di teoria e l'esame di guida.
La decurtazione del punteggio si applica alla carta di qualificazione del conducente, se gli illeciti sono commessi alla guida dell'autoveicolo per cui e' prevista la carta di qualificazione del conducente e nell'esercizio dell'attività professionale.
Obbligo di comunicazione del conducente:
qualora il conducente non sia stato identificato, il proprietario del veicolo è tenuto a comunicare, entro 60 giorni dalla notifica del verbale, all'Ufficio o Comando che ha accertato la violazione, i dati personali e della patente del conducente responsabile della violazione.
Se il proprietario omette di fornire i dati identificativi scatterà per lui una sanzione che va da un minimo di 263 euro fino ad un massimo di 1.050 euro.
Non gli verranno però decurtati i punti sulla patente.
In che modo vengono persi i punti:
il punteggio di ciascun conducente subisce riduzioni ad ogni comunicazione relativa alle violazioni che prevedono decurtazione di punteggio, come descritti nella tabella.
Per le patenti rilasciate successivamente al 1° ottobre 2003 a soggetti che non siano già titolari di altra patente di categoria B o superiore, i punti riportati nella predetta tabella, per ogni singola violazione, sono raddoppiati qualora le violazioni siano commesse entro i primi tre anni.
Il punteggio previsto per ciascuna violazione è indicato nel verbale di contestazione.
Quando la decurtazione viene annotata nell'archivio nazionale degli abilitati alla guida, l'utente riceve al proprio domicilio una comunicazione della avvenuta decurtazione.
Qualora sullo stesso verbale vengano accertate contemporaneamente più violazioni per le quali è prevista la decurtazione di punteggio, dovranno essere detratti al massimo 15 punti.
Mentre Nel caso in cui sia prevista la sanzione accessoria di sospensione o di revoca della patente, si decurteranno tutti i punti previsti dalla norma violata.
Se si perdono alcuni i punti:
salvo il caso di perdita totale del punteggio la mancanza, per il periodo di due anni, di violazioni di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio, determina l'attribuzione del completo punteggio iniziale, entro il limite dei venti punti.
Per i titolari di patente con almeno venti punti, la mancanza, per il periodo di due anni, della violazione di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio, determina l'attribuzione di un credito di due punti, fino a un massimo di dieci punti.
Per i neo patentati con patente di categoria B o superiore, per i primi tre anni, la mancanza di violazioni di una norma di comportamento, da cui derivi la decurtazione del punteggio, determina l'attribuzione di un punto all'anno fino ad un massimo di tre punti.
Se si perdono tutti i punti:
alla perdita totale del punteggio (20 punti) non consegue la sospensione immediata della patente di guida ma la sua revisione, attraverso l'esame di idoneità tecnica di cui all'articolo 128 del Codice della Strada.
Alla medesima revisione viene sottoposto colui che commetta altre due violazioni non contestuali nell’arco di dodici mesi dalla data della prima violazione, già notificata, e che comportino ciascuna la decurtazione di almeno cinque punti.
Qualora il titolare della patente non si sottoponga ai predetti accertamenti entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento di revisione, la patente di guida è sospesa a tempo indeterminato.
Come si controlla il "saldo" punti:
telefonando al numero 848 782 782;
per ulteriori dettagli collegarsi al sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/539/
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