Terza Stazione - Quarta Stazione - Quinta StazioneStazione III - Prima Caduta
Rosanna Nodari, nella terza stazione, affronta il tema "Gesù cade la prima volta". Il momento è drammatico. L'artista immagina che la folla osservi, nella caduta del condannato sotto il peso della croce, la prova della sconfitta di colui che si è dichiarato figlio di Dio e che invece deve accettare il peso della condizione umana. Rosanna Nodari, membro del gruppo di ricerca artistica Kaleidon sorto nel 1988, vive e lavora a Gussago. Ha collaborato alla realizzazione dell'opera il falegname Stefano Rizzini Stazione IV - L'incontro con la madre
Emiliano Cagna, in "Gesù incontra sua madre" ricostruisce il tragico, struggente istante che precede il distacco. Cristo e Maria sono profondamente uniti da un sentimento che, per intensità, si fa simbolo dell'incommensurabile amore divino nei confronti dell'umanità. La formella di terracotta - in contrasto cromatico con il legno, che regge il trapezio figurativo, al centro di due forze convergenti - sottolinea l'intensità del momento. I due protagonisti avvicinano i volti, gli occhi chiusi annullano la dimensione del presente sicché madre e figlio vivono in una proiezione che sta al di là del tempo, recuperando i segmenti gioiosi del passato, nella certezza che l'ultimo abbraccio diventerà eterno, superata la dimensione spazio-temporale. m b c Emiliano Cagna, nato a Concesio nel 1948. Nutre uno spiccato interesse per tutto ciò che è creativo ed artistico, ha partecipato a diversi concorsi provinciali di pittura, frequentato corsi di scultura su marmo, alla scuola "Vantini" di Rezzato e corsi di scultura con l'argilla, alla scuola "S.Clemente" di Brescia. Stazione V - Il Cireneo
Angela Sabattoli ne "Il Cireneo aiuta Gesù a portare la Croce", esamina l'uomo di fronte al dolore e alla fonte inesauribile della solidarietà, che scaturisce dalla fratellanza assunta come viatico. Pietà e compassione - intesa in senso etimologico, nella forma di condivisione della sofferenza - diventano cifre della nuova umanità, ribattezzata nel dramma del Sangue di Cristo. L'artista lavora su tre corpi delineando Cristo, la Croce flessa nel cammino Angela Sabattoli, pittrice e grafica, è nata, vive e lavora a Gussago, fa parte del gruppo Kaleidon. |
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L'opera, di facile lettura, si struttura essenzialmente secondo l'andamento della linea spezzata, funzionale ad esprimere una situazione di equilibrio precario qual è quello che precede il movimento della caduta. La Croce, non più elemento separato, diventa essa stessa corpo di Gesù: il legno si fa carne. Un raggio di luce bianco-argentea lo attraversa interamente, non solo quale elemento decorativo con effetti simmetrici, bensì come segno di potenza e speranza.
Partendo dalle traversine, materiale messo a disposizione per interpretare le stazioni della Via Crucis, ho sviluppato il lavoro stravolgendo la vecchia funzione di questi manufatti utilizzati per mantenere in parallelo
La traversina che fa da sostegno alla Croce di Cristo è Simone di Cirene, il cristiano che sa accogliere la propria Croce, ma che si lascia coinvolgere e non può passare oltre quando a qualcuno la Croce diventa troppo pesante.
