Organi amministrativiDallo Statuto del Comune di GussagoArt. 4 - Il ruolo1. Il Comune di Gussago, istituzione autonoma entro l’unità della Repubblica, è l’Ente che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. Nell’esercizio delle sue funzioni persegue le finalità stabilite dallo Statuto ed i principi generali affermati dall’ordinamento e dalla Costituzione, in particolare: a) fonda la propria azione sui principi di libertà, di uguaglianza, equità, pace e solidarietà indicati dalla Costituzione e sui valori europeistici; b) assume le iniziative e promuove gli interventi necessari per assicurare pari dignità ai cittadini, pari opportunità alle donne ed agli uomini della Comunità, per tutelarne i diritti fondamentali, per il superamento degli squilibri economici e sociali esistenti nella Comunità; c) opera al fine di conseguire il pieno sviluppo della persona umana e la effettiva partecipazione di tutti i cittadini all'organizzazione politica, economica e culturale del paese; d) attiva e partecipa a forme di collaborazione e cooperazione con gli altri soggetti del sistema delle autonomie, per l'esercizio associato di funzioni e servizi sovra e pluricomunali. Art. 7 - Caratteristiche costitutive1. I confini geografici che delimitano la superficie del territorio attribuito al Comune definiscono l'ambito territoriale sul quale lo stesso esercita le sue funzioni ed i suoi poteri. 2. Il Comune può estendere i suoi interventi ai propri cittadini che si trovano al di fuori dell'ambito territoriale od all'estero, attraverso la cura dei loro interessi generali sul territorio del Comune e l'erogazione di forme di assistenza nelle località nelle quali dimorano temporaneamente. 3. La sede del Comune è posta in via Peracchia 3 e può essere modificata soltanto con atto del Consiglio Comunale e senza che ciò debba comportare la modifica del presente Statuto. 4. Il Comune negli atti e nel sigillo si identifica con il nome di “Comune di Gussago”. 5. Lo stemma, approvato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21/6/1952, è così descritto: "Di rosso, al torrione d'argento a due piani, ciascuno merlato, il primo di quattro pezzi, aperto del campo, accostato da due gigli d'oro, uno per lato, fondato su pianure di verde". |





